Obesità Infantile

Principali fattori di rischio

Principali fattori di rischio

L’obesità infantile ha una genesi multifattoriale, essendo il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono tra loro; in primo luogo una eccessiva/cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica e a fattori di tipo genetico/familiare; rari i casi ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali.

ALIMENTAZIONE - Spesso ci preoccupiamo quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo. Se è vero che una dieta insufficiente può portare a deficit di vario tipo (proteine, calcio, ferro, vitamine ed altri nutrienti essenziali alla crescita), di contro, un introito calorico eccessivo determina, dapprima un sovrappeso del bambino e poi, nella maggioranza dei casi, una manifesta obesità.

SEDENTARIETÀ – Oltre all’alimentazione scorretta e squilibrata, non dobbiamo sottovalutare, come fattore di rischio, la ridotta attività fisica o la sedentarietà, frutto di uno stile di vita sbagliato, ma sempre di più frequente riscontro.

I piccoli, infatti, sono spesso accompagnati in macchina dai genitori, anche se la scuola o la palestra distano pochi metri da casa, prendono l’ascensore anche per un solo piano, passano ore ed ore davanti al computer e alla televisione (con gli esempi negativi che accentuano le cattive abitudini alimentari), escono sempre meno e così via.

L’esercizio fisico è di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto, oltre a farlo dimagrire, lo rende più attivo, contribuendo a ridistribuire le proporzioni tra massa magra (tessuto muscolare) e massa grassa (tessuto adiposo). E’ sufficiente praticare un’attività aerobica leggera, senza affaticare troppo l’organismo, come una pedalata in bicicletta o una camminata, che sottopongono i muscoli ad uno sforzo moderato ma costante e attingono carburante soprattutto dal serbatoio dei grassi; così dimagrire diventa più facile.

FAMILIARITÀ – I fattori familiari non sono meno determinanti dei precedenti. L’obesità, sotto certi aspetti, può considerarsi un problema di natura ereditaria e, sotto altri, una conseguenza di fattori ambientali.

Un’indagine multiscopo realizzata dall’ISTAT nel 2000 dimostra che circa il 25% dei bambini ed adolescenti in sovrappeso ha un genitore obeso o in sovrappeso, mentre la percentuale dei bambini sale a circa il 34% quando sono obesi o in sovrappeso entrambi i genitori.

Sovrappeso e obesità rappresentano la vera epidemia sociale del terzo millennio, che investe il 40% della popolazione dei paesi industrializzati di ambo i sessi.

  • Nel mondo, circa 300 milioni di individui sono obesi, piu’ di 1 miliardo sovrappeso.
  • Tale numero è destinato ad aumentare, con gravi conseguenze per la salute;
  • Il problema è più serio nell’America del Nord ed in Europa, ma è diffuso in aree dove, in passato, non era presente se non in minima entità (Asia, india, Cina, Giappone ed anche alcune regioni dell’Africa e del Sud America, comprendendo così anche alcuni Paesi in via di Sviluppo);
  • L’incidenza dell’obesità è raddoppiata in molti Paesi, negli ultimi anni;
  • Nell’ultima decade, l’incidenza in Europa è aumentata del 10-50%;
  • Secondo uno studio della “International Obesity Task Force”, circa il 4% di tutti i bambini d’Europa e affetto da obesità ,il 37% da sovrappeso , e tale percentuale è in marcato aumento;
  • Secondo uno studio della “International Obesity Task Force”, circa il 4% di tutti i bambini d’Europa e affetto da obesità ,il 37% da sovrappeso , e tale percentuale è in marcato aumento;
  • Gli elementi chiave per la prevenzione ed il trattamento dell’obesità sono identificati nell’alimentazione corretta, nel ruolo delle famiglie e nell’attività fisica.
“Questo sito non pretende in alcun modo di sostituire i consigli che solo un Medico, Pediatra, Nutrizionista o di famiglia puo’ dare per la corretta alimentazione dei bambini , per il loro benessere e la prevenzione e la cura del sovrappeso e dell’obesita’ infanto-giovanile. E’ il sito ufficiale della Fondazione Italiana per la lotta all’obesita’ infantile onlus, che vuole sensibilizzare le persone su questo grave problema che interessa un bambino su tre,.fare raccolta fondi per promuovere l’apertura di strutture per la prevenzione e la cura dell’obesita’ infantile,devolvere fondi ad altre strutture pubbliche o private convenzionate, che si adoperino allo stesso scopo. Pertanto ogni informazione riguardante l’alimentazione corretta e l’attivita’ sportiva che un bambino dovrebbe seguire per il suo benessere psicofisico, va intesa solamente come divulgativa,frutto dell’impegno sociale del suo comitato scientifico e della redazione.